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Lo Statuto

Statuto approvato dall’Assemblea dei Soci in data 14/09/2012

Articolo 1 – DENOMINAZIONE

1.1 – E’ costituita ai sensi del titolo IV dello Statuto Nazionale della Lega Italiana per la Lotta contro i Tumori, approvato con D.M. 30 Maggio 2001, pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 156 del 7 Luglio 2001, un’Associazione denominata
LEGA ITALIANA PER LA LOTTA CONTRO I TUMORI SEZIONE PROVINCIALE DI VERONA

1.2 – L’associazione opera quale organizzazione di volontariato, è disciplinata dal presente statuto, ed agisce nei limiti della legge 11 agosto 1991, n. 266, delle leggi regionali di attuazione e dei principi generali dell’ordinamento giuridico.

Articolo 2 – SEDE

2.1 – L’associazione ha sede in Verona (VR), Via Isonzo n.16, il trasferimento della sede legale non comporta modifiche statutarie ma solo l’obbligo di comunicazione agli uffici competenti.

2.2 – Il Consiglio Direttivo potrà con propria deliberazione, fissare, trasferire e variare l’indirizzo della sede e potrà istituire uffici secondari e strutture tecniche e amministrative nell’ambito provinciale.

Articolo 3 – DURATA

L’associazione ha durata illimitata fatta salva l’adozione, da parte del Consiglio Direttivo Centrale della Lega Italiana per la Lotta contro i Tumori, dei provvedimenti straordinari disciplinati dallo Statuto Nazionale.

Articolo 4 – OGGETTO

4.1 – L’associazione non ha fini di lucro, persegue esclusivamente finalità di solidarietà sociale nell’ambito socio-sanitario ed ha come compito istituzionale primario la prevenzione oncologica.

4.2 – Nell’ambito del proprio territorio provinciale essa promuove ed attua le attività e iniziative di cui all’art. 2 commi 2 e 3 dello Statuto Nazionale della Lega contro i Tumori e cioè:

4.2.1 – l’informazione e l’educazione alla salute e alla prevenzione oncologica;

4.2.2 – la formazione e l’aggiornamento del personale sanitario, di quello addetto ai servizi ambientali e dei volontari;

4.2.3 – la partecipazione dei cittadini e delle diverse componenti sociali alle attività di prevenzione della Lega contro i Tumori;

4.2.4 – iniziative di studi e ricerche nel campo della prevenzione oncologica e dell’oncogenesi;

4.2.5 – la programmazione oncologica.

Nel perseguimento degli scopi sociali, la Sezione Provinciale di Verona

4.2.6 – collabora e si coordina con Istituzioni, Enti ed organismi, soprattutto locali, che operano nell’ambito socio-sanitario, ambientale, territoriale della prevenzione oncologica, dell’assistenza e riabilitazione;

4.2.7 – collabora con le Istituzioni scolastice, con le OO.SS., con i datori di lavoro e loro associazioni, con i comandi militari del territorio di riferimento;

4.2.8 – cura la raccolta del supporto economico pubblico e privato per il perseguimento degli scopi statutari;

4.2.9 – attua, nel territorio di riferimento, le direttive del Consiglio Direttivo Centrale della Lega Italiana per la Lotta contro i Tumori;

4.2.10 – predispone l’eventuale attività ambulatoriale nel rispetto della normativa vigente e munendosi delle necessarie autorizzazioni.

Articolo 5 – SOCI

5.1 – La Sezione Provinciale di Verona è formata dalle seguenti categorie di soci:
* soci ordinari;
* soci sostenitori.

5.2 – Possono essere soci solo le persone fisiche.

5.2.1 – Le attività svolte dai soci al servizio della Lega stessa, hanno carattere personale e devono intendersi svolte in modo spontaneo e gratuito per fini di solidarietà.

5.3 – Sono soci ordinari i soggetti che, dopo aver richiesto l’iscrizione alla Sezione, manifestando adesione agli scopi della Lega contro i Tumori, versano almeno la quota annualmente stabilita dal Consiglio Direttivo Centrale.

5.4 – Sono soci sostenitori coloro i quali, concorrendo al supporto economico delle attività della Lega Italiana contro i Tumori con un’oblazione annuale significativamente superiore a quella ordinaria o versando, una tantum, un’oblazione riconosciuta straordinaria dal Consiglio Direttivo Sezionale, secondo quanto annualmente stabilito dal Consiglio Direttivo Centrale, manifestino la volontà di essere iscritti.

5.5 – La Sezione Provinciale è tenuta a comunicare gli elenchi dei soci alla Sede Centrale ed al Comitato Regionale di Coordinamento.

5.6 – Gli associati sono anche soci dell’Ente Nazionale e ricevono una tessera conforme al modello approvato dal Consiglio Direttivo Centrale, che riporta l’indicazione della Sezione di appartenenza.

5.7 – Ciascun socio ha diritto di esercitare un solo voto nelle riunioni dell’organo assembleare.

5.8 – La qualità di socio è personale, non si trasferisce né per atto tra vivi, né per causa di morte e si perde:
A) automaticamente:
* per dimissioni
* per mancato pagamento della quota sociale annuale entro il 31 dicembre, salvo un diverso termine fissato dalla Sede Centrale;
B) con delibera del Consiglio Direttivo Sezionale approvata a maggioranza assoluta dei componenti e con voto segreto, previa audizione dell’interessato e ratificata dall’assemblea nella prima riunione utile:
* per indegnità;
* per comportamenti e iniziative che ledano l’immagine, le attività e le potenzialità operative della Sezione.

5.9 – Avverso la delibera di cui al precedente punto B), il socio interessato può proporre reclamo avanti al Collegio dei Probiviri della Sede Centrale.

5.10 – In caso di comportamenti e iniziative che ledano l’immagine, le attività e le potenzialità operative della Lega Nazionale o di un suo Organo, la perdita della qualità di socio sarà deliberata dal Collegio dei Probiviri dalla Sede Centrale.

Articolo 6 – ORGANI DELLA SEZIONE

6.1 – Sono organi della Sezione:
* l’Assemblea dei soci
* il Consiglio Direttivo Sezionale (CDS),
* il Presidente,
* il Collegio dei Revisori.

6.2 – Tutte le cariche associative previste nel presente Statuto sono gratuite.

Articolo 7 – ASSEMBLEA DEI SOCI

7.1 – L’Assemblea dei soci è l’organo sovrano nell’ambito delle direttive della Sede Centrale, ed ha le seguenti competenze:
* elegge i componenti del Consiglio Direttivo Sezionale ed i Revisori dei Conti;
* delibera le modifiche all’atto costitutivo e allo Statuto;
* esamina il conto consuntivo annuale sottopostole dal CDS insieme alla relazione dei Revisori dei Conti;
* delibera su quant’altro demandatole per legge o per Statuto, o sottoposto al suo esame dal Consuglio Direttivo.

7.2 – L’Assemblea si riunisce almeno una volta l’anno.

7.3 – Essa è convocata, a cura del CDS, per mezzo di invito affisso nei locali della Sezione e pubblicato sul Notiziario sezionale oppure su uno o più organi di stampa locale, almeno quindici giorni prima della data fissata per la riunione, salvo il maggior termine previsto in caso di elezione degli organi sociali.

7.4 – Nell’avviso di convocazione devono essere indicati gli argomenti sui quali l’Assemblea è chiamata a deliberare.

7.5 – L’Assemblea deve essere, inoltre, convocata dal Consiglio Direttivo quando ne abbiano fatta richiesta scritta e motivata il Collegio dei Revisori oppure almeno il dieci per cento dei soci.

7.6 – Nel caso del comma precedente, ove il CDS non provveda alla convocazione entro trenta giorni, può provvedervi il Collegio dei Revisori oppure un commissario ad acta nominato dal Presidente Nazionale.

7.7 – Hanno diritto di intervenire all’Assemblea i soci ordinari e sostenitori in regola col pagamento della quota associativa e iscritti da almeno sei mesi.

7.8 – I soci possono farsi rappresentare in assemblea da altri soci; lo stesso socio non può rappresentare più di cinque soci.

7.9 – L’Assemblea è presieduta dal Presidente del Consiglio Direttivo ed, in caso di sua assenza, dal Vice Presidente. In mancanza di entrambi l’Assemblea provvede ad eleggere il proprio Presidente.

7.10 – Il Presidente dell’Assemblea nomina un segretario e, qualora lo ritenga necessario, anche due scrutatori.

7.11 – Spetta al Presidente dirigere il dibattito assembleare e scegliere il sistema di votazione nonché accertare il diritto di intervento dei soci.

7.12 – Delle riunioni viene redatto un verbale firmato dal Presidente e dal segretario.

7.13 – Nelle assemblee straordinarie il verbale sarà redatto secondo la natura giuridica della Sezione.

7.14 – In prima convocazione l’Assemblea è regolarmente costituita con l’intervento di tanti soci che rappresentino almeno la metà più uno degli associati, mentre l’Assemblea straordinaria in prima convocazione è costituita da almeno tre quarti degli aderenti.

7.15 – Salvo diversa indicazione contenuta nell’avviso di convocazione, la seconda convocazione si intende automaticamente fissata due ore dopo la prima.

7.16 – Nelle assemblee convocate per l’elezione degli organi sociali, o per le modifiche all’Atto Costitutivo o allo Statuto la seconda convocazione si intende automaticamente fissata per la stessa ora del giorno successivo.

7.17 – In seconda convocazione l’Assemblea, ordinaria e straordinaria, è validamente costituita qualunque sia il numero degli associati intervenuti.

7.18 – Sia in prima che in seconda convocazione l’Assemblea delibera a maggioranza dei votanti, salvo diversa previsione del presente Statuto.

7.19 – I componenti del CDS e del Collegio dei Revisori sono eletti dall’Assemblea dei soci.

7.20 – La Sezione, nella costituzione dei propri organi sociali, favorisce l’attuazione del principio di pari opportunità tra uomini e donne.

Articolo 8 – CONSIGLIO DIRETTIVO

8.1 – La Sezione è amministrata da un Consiglio Direttivo composto da un numero dispari di membri variabile da un minimo di sette a un massimo di undici, determinato dal Consiglio Direttivo uscente.

8.2 – Possono essere eletti componenti del CDS i soci iscritti da almeno un anno.

8.3 – I membri del CDS durano in carica cinque anni e sono rieleggibili.

8.4 – Un regolamento esecutivo, approvato dal CDS, stabilirà procedure e modalità delle operazioni elettorali.
Storia
Consiglio Direttivo
Statuto
Bilancio
Report Attività

8.5 – le elezioni devono essere indette dal CDS uscente almeno tre mesi prima della scadenza del mandato.

8.6 – Il Consiglio Direttivo elegge il Presidente e il Vice Presidente.

8.7 – Il CDS è convocato in seduta ordinaria almeno due volte l’anno e in seduta straordinaria ogni volta che il Presidente lo ritenga necessario oppure quando ne sia fatta richiesta da almeno un terzo dei suoi membri.

8.8 – Il Consiglio Direttivo è validamente costituito quando è presente la metà più uno dei suoi componenti e delibera a maggioranza dei presenti.

8.9 – Il Consiglio è presieduto dal Presidente ed, in caso di sua assenza, dal Vice Presidente. In assenza di entrambi il Consiglio è presieduto, dal Consigliere più anziano di età.

8.10 – Delle riunioni è redatto, su apposito libro, il relativo verbale che sarà sottoscritto dal Presidente e dal Segretario.

8.11 – Il Consiglio Direttivo è convocato dal Presidente e, in sua assenza, dal Vice Presidente, mediante avviso scritto inviato a mano o per posta, a tutti i componenti del Consiglio stesso almeno otto giorni prima di quello fissato per l’adunanza.

8.12 – La convocazione può avvenire anche a mezzo telefax o posta elettronica con il preventivo consenso assicurato, in linea generale, dal singolo componente. In caso di urgenza il termine può essere ridotto a due giorni e la convocazione può avvenire anche a mezzo telefono.

8.13 – Nel caso suddetto la persona chiamante dovrà annotare il numero chiamato, la persona che ha ricevuto la comunicazione, la data e l’ora della chiamata.

8.14 – La presenza di tutti i Consiglieri in carica sana qualsiasi irregolarità formale della convocazione.

8.15 – Qualora vengano a cessare dalla carica uno o più Consigliere, il Consiglio Direttivo procede alla sostituzione, nominando il primo della lista dei non eletti. Ad esaurimento della stessa il CD procederà alla cooptazione per i consiglieri mancanti. I consiglieri così nominati rimarranno in carica sino alle nuove elezioni.

8.16 – Se la maggioranza dei membri eletti del Consiglio Direttivo cessa dal proprio ufficio, si dovrà procedere al rinnovo dell’intero Consiglio Direttivo.

Consiglio Direttivo: Poteri

8.17 – Il Consiglio Direttivo è investito dei più ampi poteri per il compimento di tutti gli atti di ordinaria e straordinaria amministrazione utili o necessari per il raggiungimento degli scopi sociali; a tal fine:
a) predispone ed approva il bilancio preventivo entro il 30 settembre di ogni anno;
b) predispone ed approva il conto consuntivo entro il 28 febbraio di ogni anno. Il rendiconto va sottoposto, dopo l’approvazione, all’Assemblea dei soci insieme alle eventuali osservazioni del Collegio dei Revisori. Il Presidente invia alla Sede Centrale il rendiconto dell’anno precedente approvato dal CDS e dal Collegio dei Revisori entro il 28 febbraio successivo nonché il bilancio preventivo, con allegato il programma di attività, entro il 30 settembre dell’anno precedente.

Articolo 9 – PRESIDENTE

9.1 – Il Presidente è eletto dal Consiglio Direttivo Sezionale tra i propri membri e dura in carica cinque anni.

9.2 – Il Presidente ha la rappresentanza legale della Sezione.

9.3 – In assenza del Presidente, i suoi poteri sono esercitati dal Vice Presidente.

Articolo 10 – COLLEGIO DEI REVISORI

10.1 – Il Collegio dei Revisori è costituito da tre membri, eletti dai soci unitamente ai membri del Consiglio Direttivo Sezionale.

10.2 – I revisori sono scelti tra:
* iscritti agli albi dei revisori ufficiali, dei dottori commercialisti e dei ragionieri
* funzionari pubblici, anche in pensione, esperti in materia di contabilità.

10.3 – Il Collegio elegge nel proprio seno il Presidente.

10.4 – Il Collegio ha la stessa durata del CDS. I suoi membri possono essere riconfermati.

Articolo 11 – PATRIMONIO

11.1 – L’Associazione ha patrimonio proprio, distinto da quello dalla Lega Nazionale, opera in completa autonomia amministrativa e gestionale, e risponde con il proprio patrimonio di tutte le obbligazioni inerenti i rapporti da essa instaurate.

11.2 – Il patrimonio dall’associazione è costituito da:
a) tutti i beni mobili e immobili, di cui l’associazione stessa è o possa diventare proprietaria, a qualsiasi titolo e destinati a patrimonio;
b) i fondi di riserva costituiti nel corso dei diversi esercizi.
Dell’ amministrazione sarà dato conto annualmente all’Assemblea dei soci regolarmente convocata.

11.3 – La Sezione Provinciale provvede agli scopi statutari:
a) con rendite del proprio patrimonio mobiliare e immobiliare;
b) con le quote associative versate dai soci;
c) con donazioni e lasciti testamentari, rimborsi derivanti da convenzioni, contributi di organismi locali, nazionali ed internazionali;
d) con eventuali contributi dello Stato, delle Regioni, degli Enti Locali e della Sede Centrale.
e) con ogni tipo di entrate ammesse dalla Legge 266/91.

11.4 – Versa alla Sede Centrale il contributo annuale determinato dal Consiglio Direttivo Centrale della Lega Italiana per la Lotta contro i Tumori.

11.5 – La Sezione contribuisce, in rapporto ai propri mezzi, alla realizzazione di singoli programmi di rilevanza nazionale, secondo criteri e modalità stabiliti dalla Sede Centrale della Lega Italiana per la Lotta contro i Tumori.

Articolo 12 – ESERCIZIO FINANZIARIO

12.1 – L’esercizio finanziario coincide con l’anno solare.

12.2 – Per ogni esercizio finanziario devono essere compilati il bilancio di previsione, eventuali variazioni e il conto consuntivo che dovranno essere comunicati preventivamente al Collegio dei Revisori per le proprie determinazioni ed eventuali osservazioni.

12.3 – Eventuali utili o avanzi di amministrazione dovranno essere reinvestiti nella realizzazione delle sole attività istituzionali. E’ vietata la distribuzione anche in forma indiretta di utili o avanzi di amministrazione.

Articolo 13 – COMITATO SCIENTIFICO

13.1 – Il Consiglio Direttivo, per particolari iniziative o progetti, può nominare un apposito Comitato Scientifico, del quale potranno far parte anche membri esterni al Direttivo stesso.

Articolo 14 – SCIOGLIMENTO E COMMISSARIO STRAORDINARIO

14.1 – Lo scioglimento è deliberato dall’assemblea dei soci con delibera adottata, sia in prima che in seconda convocazione, con il voto favorevole di tre quarti dei soci. Con la delibera di scioglimento l’assemblea nominerà uno o più liquidatori determinandone i poteri. Nell’eseguire la liquidazione i liquidatori dovranno attenersi alle modalità deliberate dall’assemblea all’atto della nomina.

14.2 – Nell’ipotesi in cui il Consiglio Direttivo Centrale abbia nominato il Commissario Straordinario della Sezione, si intendono decaduti di diritto gli organi sociali: tutti i poteri di ordinaria e straordinaria amministrazione dell’Associazione spettano al Commissario Straordinario, che entro il termine massimo di dodici mesi provvede ad insediare il nuovo Consiglio Direttivo Sezionale.

14.3 – In caso di scioglimento o cessazione dell’associazione, il patrimonio residuo, sarà devoluto ad altre sezioni provinciali del Veneto della Lega Italiana per la Lotta contro i Tumori tramite la Sede Centrale e, in subordine, ad altre organizzazioni di volontario operanti in identico o analogo settore.

Articolo 15 – CONVENZIONI

15.1 – Le convenzioni, tra l’associazione ed altri enti e soggetti, sono deliberate dal Consiglio Direttivo. Copia di ogni convenzione è custodita, a cura del Presidente, nella sede dell’associazione.

15.2 – Le convenzioni sono stipulate dal Presidente del Consiglio Direttivo.

15.3 – Il Presidente fissa le modalità di attuazione della convenzione quando non abbia già provveduto il Consiglio Direttivo.

Articolo 16 – DIPENDENTI

16.1 – L’Associazione può assumere dei dipendenti, nei limiti previsti dalla L. 266/91 e della L.R. 40/1993. I rapporti tra l’associazione ed i dipendenti sono disciplinati dalla legge e dai contratti collettivi di lavoro.

16.2 – I dipendenti impiegati in attività assistenziali sono, ai sensi di legge e di regolamento, assicurati contro le malattie, infortunio e per la responsabilità civile verso i terzi.

Articolo 17 – COLLABORATORI DI LAVORO AUTONOMO

17.1 – L’Associazione per sopperire a specifiche esigenze può giovarsi dell’opera di collaboratori di lavoro autonomo nei limiti previsti dalla legge.

17.2 – I rapporti tra l’associazione ed i collaboratori di lavoro autonomo sono disciplinati dalla legge.

Articolo 18 – ASSICURAZIONI

18.1 – I soci dell’associazione, che svolgono specifica attività di volontariato, sono assicurati per malattie, infortunio e per la responsabilità civile verso terzi ai sensi della L. 266/91.

Articolo 19 – RESPONSABILITA’ CIVILE

19.1 – L’associazione risponde con i propri beni dei danni causati per inosservanza delle convenzioni e dei contratti stipulati.

Articolo 20 – SCIOGLIMENTO

20.1 – Per quanto non previsto dal presente Statuto si fa riferimento alla normativa in materia di volontariato e ai principi dell’ordinamento giuridico.